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I trucchi più utilizzati per fregare l'autovelox

TARGHE TAROCCATE

Non sono pochi i corridori da autostrada beccati con targhe inesistenti ma falsificate alla perfezione. Identiche nel supporto, nei caratteri e colori a quelle «originali». L’occhio elettronico filma tutto ma poi come rintracciare il proprietario della macchina? Ci sono poi sistemi più semplici, un po’ più artigianali, senz’altro meno costosi. Le targhe vengono alterate modificando la composizione alfanumerica. Può bastare un pennarello indelebile per trasformare una «R» in «P» o una «F» in «E». Viceversa una sostanza scolorante. Mentre un pezzetto di nastro adesivo, appiccicato a dovere fa diventare «8» uno zero. E qua c’è il rischio che un incolpevole si veda recapitare un verbale per un’infrazione da lui mai commessa.

TARGHE REFRATTARIE AI FLASH

Le chiamano targhe catarifrangenti: non appena vengono illuminate dalla luce la riflettono creando un effetto-abbaglio che rende illeggibile le generalità del mezzo. Ci sono appositi prodotti che permettono di «verniciarle» per creare l’effetto.

TARGHE SPORCATE CON IL FANGO

Per la verità, un po’ desueto ma comunque efficace. Basta sporcare un po di targa con la mota per rendere di fatto illeggibile, almeno in parte, numeri e lettere. C’è poi, qualche spericolato che avendo la targa attaccata sul portellone lo apre per eludere le telecamere. Trucchetto cittadino per fregare gli occhi magici nelle entrate Ztl.

TARGHE STRANIERE

Ultimi ma non ultimi quelli che immatricolano l’auto con targa straniera pur vivendo in italia (ci sono agenzie specializzate all’uopo). La vettura risulta poi spesso presa a noleggio. Uno stratagemma che, sfruttando una lacuna della normativa europea in materia di codice stradale, permette di scorrazzare impunemente. Infischiandosene, quindi, di Ztl, corsie riservate, divieti di sosta, telecamere. Per incrociare la targa straniera con l’intestatario, le nostre autorità devono infatti richiedere le informazioni necessarie al Paese di immatricolazione della vettura in questione. Ma le banche dati estere, spesso, non sono accessibili. O quando forniscono i nominativi oramai il tempo è scaduto.

L’Italia dei furbetti se le inventa proprio tutte, sicuramente ce ne saranno altri di questi trucchetti ma questi sono quelli più utilizzati.

 

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